La NarraMondo è una raccolta di pensieri, viaggi, visite culturali e di piacere e perché no, stati d’animo. Quasi nove anni fa e’ iniziato il mio “nomadismo”.
Un po’ ero spaventata all’idea ma poi ci ho preso gusto. Ho avuto modo di collezionare ricordi , avventure , di provare cibi nuovi, conoscere culture diverse ed incontrare tante persone.
Ogni cosa , ogni persona è stato un tassello importante nel puzzle della mia vita. Nonostante abbia ancora bisogno di tante scoperte e tanti tasselli per poter essere incorniciato.
Il Ramadan è il mese del digiuno per quasi due miliardi di persone nel mondo. E’ definito un periodo di rallentamento.
Nell’islam vi è il dovere della carità. Per strada si allestiscono tavolate di cibo per i poveri e vi sono varie associazioni che si occupano di far arrivare un pasto ai bisognosi all’ora dell’Iftar, la rottura del digiuno che coincide con il tramonto del sole.
Rasha, una giovane ragazza egiziana, mi ha dato l’opportunita’ di potermi immergere nella cultura del posto e vivere a pieno questo periodo attraverso una delle tante associazioni benefiche presenti sul territorio. Attraverso questa intervista possiamo scoprire di piu’.
Buongiorno Rasha , grazie per avermi dedicato del tempo , vuoi presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Rasha, sono nata al Cairo. Laureata in managment nel 2021. Sono una real estate agent e manager di due aziende che operano nel campo della moda. Una parte del mio tempo libero la dedico all’associazione “180 degrees foundation” come volontaria.
Ci racconti di piu’ di questa associazione?
180 DEGREES FOUNDATION è una associazione no-profit nata nel 2013 con lo scopo di aiutare le persone bisognose, grazie all’aiuto di volontari e donazioni. La sede principale si trova ad Heliopolis. E’ una associazione attiva tutto l’anno. Si occupa di dare supporto ai piu’ bisognosi con diversi interventi. Ricostruendo i tetti delle case, preparando pasti. Raccogliendo ed offrendo Zatak e Udhiya. Durante il mese sacro del Ramadan allestiscono un tendone nella zona di New Cairo dove preparano e distribuiscono cibo per l’Iftar.
Ci puoi spiegare il significato di Zakat e Udhiyah?
Certo. La parola Zakat significa purezza e costituisce uno dei cinque pilastri dell’Islam. Ogni uomo o donna musulmano-a che possiede una ricchezza superiore ad un certo importo stabilito, chiamato Nisab, deve versare il 2.5% della sua ricchezza che poi sara’ distribuita per garantire ai piu’ vulnerabili l’aiuto di cui hanno bisogno.
Udhiyah invece e’ il sacrificio di un animale, che viene poi distribuito ai piu’ bisognosi. Riflettendo la volonta’ del Profeta Ibrahim di sacrificare il figlio Ismail per amore di Allah. Questo rito e’ fortemente raccomandato per ogni uomo-donna musulmani adulti e sani di mente che hanno una ricchezza in eccesso.
Durante il Ramadan, allestite un tendone in New Cairo, in prossimità di una Moschea, di cosa vi occupate?
Si, durante il sacro mese del Ramadan, allestiamo un tendone nella zona di New Cairo, vicino alla moschea per poter permettere ai volontari di poter pregare anche durante la loro attività di volontariato . Sotto questo tendone arriva il cibo che sarà poi confezionato per essere distribuito in tempo per l’Iftar.
Come preparate il cibo?
Abbiamo una grossa cucina esterna, che ci fa arrivare il cibo caldo. Sotto al tendone sono allestite cinque postazioni ognuna composta da una lunga tavolata. Due persone del team sono responsabili per ogni postazione. Si parte riempendo dei contenitori con il riso-pasta contenente verdure , poi viene messa la carne, un succo di frutta, dei datteri, biscotti pane e giardiniera, insomma, un pasto completo. E’ una catena di montaggio che ci permette di essere molto veloci. Ogni postazione assembla tra i 600 e gli 800 pasti per un totale di circa 4000 pasti al giorno.
Il cibo che preparate da chi viene donato?
All’interno del tendone vi è una scatola dove ognuno può effettuare la propria donazione o se si è impossibilitati a recarsi fisicamente al tendone è possibile donare tramite una app. Ogni giorno in base alle donazioni ricevute ci si regola per il cibo da comprare. Il costo di un pasto completo è di 100 lire egiziane, l’equivalente di 2 euro.
Dopo aver assemblato i pasti dove vengono distribuiti?
Prima dell’inizio Ramadan viene fatta una ricerca delle aree più remote e bisognose. Ogni giorno dei volontari mettono a disposizione il loro mezzi per poter permettere a tutti di partecipare all’Iftar, consegnando in tempo il cibo.
Grazie a Rasha ho avuto modo di scoprire un altro volto del Cairo. La visita al tendone mi ha permesso di respirare un’aria di comunità di condivisione e di speranza al di la’ delle diversità e dei credo.
مكتوب Maktub (così è scritto) Ciò che deve accadere troverà sempre un modo unico, magico e meraviglioso per manifestarsi.
(Foto: Rosa Moccia)
2 risposte
Ho sempre amato il Ramadan al Cairo, perché è accoglienza e condivisione.
Vero Chiara. Una piacevole atmosfera, quest’anno ho potuta viverla in maniera diversa e ho vissuto a pieno questo momento.