Micro Racconti

Micro Racconti

Il mondo non si ferma

Quindi è questo il suono del silenzio Il perenne gocciolare dello sciacquone che rimbomba la notte ha smesso. Così il ronzio della caldaia e la sveglia del vicino. Il respiro di mio marito che normalmente mi addormenta e mi accoglie al risveglio, tace. Nessun uccello scappa dietro persiane che restano

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La geo-grafia del mio cuore.

La mia salute durante l’infanzia è stata flagellata da tonsilliti ricorrenti. Quando stavo male, per distrarmi dal dolore, aprivo il cassetto del comò, prendevo lo stradario e mi sdraiavo per ore sola sul divano con questo libro dal formato strano. Così mi mettevo, improvvisamente silenziosa, a sfogliare le strade, a

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E adesso che succede?

“E adesso che succede?”, chiese, chiede e chiederà sempre mia madre. Usa questa frase come buongiorno, buonanotte e ogni altro intercalare. Per lei dall’arrosto bruciato, alla macchina in panne; dalla bocciatura a un esame, alle previsioni che danno neve; dall’ascensore bloccato all’invito al matrimonio della nipote di un’amica a Ferragosto, tutto è foriero

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Una manciata di caramelle Rossana.

 A due anni di distanza dalla fine della terapia sono passata a salutare la ma psicologa.  E’ una persona in gamba, ironica e di cuore e anche se i miei crateri sono diventati praticabili, la mia gratitudine per quel pezzo illuminato di strada non è mai finita.  A convivere coi mostri

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La musica che unisce

Un sabato di ottobre, nell’organizzare la partita di tennis settimanale, Marco chiese aiuto a Luciano: – Ho un problema, mia moglie non esce più’ di casa da un anno a questa parte, vorrei tornare a farla muovere un pochino, se la riesco a convincere mi piacerebbe farla venire qui al

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Ultime volontà

Si chiuse la porta alle spalle dopo aver abbracciato il nipote, l’ultimo a lasciarla al ritorno dal cimitero. Si tolse i vestiti scuri che le incupivano l’anima, indossò un pantalone e il confortante cardigan bianco. Si sedette davanti al camino e aprì il quaderno, l’ultimo.     Caro D, mi

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Viaggiare non è mai un cerchio ma una linea tesa

Capita sempre a un certo punto di incontrare una città, una strada un frangente in cui senti di aver iniziato a muoverti leggero. È il posto dove smetti di considerare i capelli e i vestiti e inizi a pensare con nuove unità di misura. Quanti caffè da qui all’aeroporto. Quante

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Fior di loto

Il fior di loto nasce nel fango. Il passeggero seduto di fronte a lei sul treno che la portava a Roma, prima di scendere le aveva sorriso e le aveva detto questa frase. A Milano, poco dopo la partenza, lui si era accorto delle lacrime che scendevano dietro gli occhiali

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Il vestito blu

Seduto sulla poltrona mi guarda e sorride. Ha acceso le candele bianche sul tavolino da tè e abbassato tutte le luci tranne la lampada che illumina me. Lui e Il vestito blu sul divano aspettano che io dia inizio alle danze. Mi sembra incredibile che dopo anni mi chieda ancora

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The Change

Lucilla imprecò a bassa voce, quei dannati tubetti la stavano sommergendo. Quando erano apparsi nel suo bagno? Da ragazzina passava ore lì dentro a fumare e a fare bagni in compagnia di un libro, ma non un minuto a spalmare creme. The change l’aveva definito la sua amica inglese: “il

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di Vanessa Di Marco

Il mondo non si ferma

Quindi è questo il suono del silenzio Il perenne gocciolare dello sciacquone che rimbomba la notte ha smesso. Così il ronzio della caldaia e la sveglia del vicino. Il respiro di mio marito che normalmente mi addormenta e mi accoglie al risveglio, tace. Nessun uccello scappa dietro persiane che restano

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Maria Pallotta

La geo-grafia del mio cuore.

La mia salute durante l’infanzia è stata flagellata da tonsilliti ricorrenti. Quando stavo male, per distrarmi dal dolore, aprivo il cassetto del comò, prendevo lo stradario e mi sdraiavo per ore sola sul divano con questo libro dal formato strano. Così mi mettevo, improvvisamente silenziosa, a sfogliare le strade, a

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di Vanessa Di Marco

E adesso che succede?

“E adesso che succede?”, chiese, chiede e chiederà sempre mia madre. Usa questa frase come buongiorno, buonanotte e ogni altro intercalare. Per lei dall’arrosto bruciato, alla macchina in panne; dalla bocciatura a un esame, alle previsioni che danno neve; dall’ascensore bloccato all’invito al matrimonio della nipote di un’amica a Ferragosto, tutto è foriero

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Maria Pallotta

Una manciata di caramelle Rossana.

 A due anni di distanza dalla fine della terapia sono passata a salutare la ma psicologa.  E’ una persona in gamba, ironica e di cuore e anche se i miei crateri sono diventati praticabili, la mia gratitudine per quel pezzo illuminato di strada non è mai finita.  A convivere coi mostri

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Daniele Felicioli

La musica che unisce

Un sabato di ottobre, nell’organizzare la partita di tennis settimanale, Marco chiese aiuto a Luciano: – Ho un problema, mia moglie non esce più’ di casa da un anno a questa parte, vorrei tornare a farla muovere un pochino, se la riesco a convincere mi piacerebbe farla venire qui al

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di Vanessa Di Marco

Ultime volontà

Si chiuse la porta alle spalle dopo aver abbracciato il nipote, l’ultimo a lasciarla al ritorno dal cimitero. Si tolse i vestiti scuri che le incupivano l’anima, indossò un pantalone e il confortante cardigan bianco. Si sedette davanti al camino e aprì il quaderno, l’ultimo.     Caro D, mi

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Maria Pallotta

Viaggiare non è mai un cerchio ma una linea tesa

Capita sempre a un certo punto di incontrare una città, una strada un frangente in cui senti di aver iniziato a muoverti leggero. È il posto dove smetti di considerare i capelli e i vestiti e inizi a pensare con nuove unità di misura. Quanti caffè da qui all’aeroporto. Quante

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di Vanessa Di Marco

Fior di loto

Il fior di loto nasce nel fango. Il passeggero seduto di fronte a lei sul treno che la portava a Roma, prima di scendere le aveva sorriso e le aveva detto questa frase. A Milano, poco dopo la partenza, lui si era accorto delle lacrime che scendevano dietro gli occhiali

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di Vanessa Di Marco

Il vestito blu

Seduto sulla poltrona mi guarda e sorride. Ha acceso le candele bianche sul tavolino da tè e abbassato tutte le luci tranne la lampada che illumina me. Lui e Il vestito blu sul divano aspettano che io dia inizio alle danze. Mi sembra incredibile che dopo anni mi chieda ancora

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di Vanessa Di Marco

The Change

Lucilla imprecò a bassa voce, quei dannati tubetti la stavano sommergendo. Quando erano apparsi nel suo bagno? Da ragazzina passava ore lì dentro a fumare e a fare bagni in compagnia di un libro, ma non un minuto a spalmare creme. The change l’aveva definito la sua amica inglese: “il

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